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DIGITALE TERRESTRE

L'incognita di Sky sul DTT: News Corp chiede di rivedere i vincoli europei

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L'incognita di Sky sul DTT: News Corp chiede di rivedere i vincoli europei

Messaggio  Armanduk il Mer Apr 15, 2009 12:30 pm

Fonte: Il Sole 24 Ore

Digitale terrestre: ora vi è più certezza per le imprese. Secondo la recente decisione dell'Autorità per le comunicazioni, in ciascuna area territoriale dove si spegnerà il segnale della tv analogica, si troverà spazio per 24-25 reti digitali nazionali, di cui tre-quattro di tv mobile in standard Dvb-h. Cinque delle 21 reti "terrestri" saranno assegnate con procedura competitiva. Le altre 16 saranno date, in "eredità" agli attuali operatori analogici, con il beneplacito della commissione Ue. Quali saranno gli effetti per il riassetto del mercato televisivo di tali punti fermi?

Sulla procedura competitiva, la domanda principale è: News Corp, proprietaria di Sky Italia, potrà e vorrà partecipare all'assegnazione delle cinque reti digitali? La società ha di nuovo avanzato istanza alla Ue per rivedere i vincoli che l'allora commissario alla concorrenza, Mario Monti, ha fissato nell'aprile 2003. «Scadranno al più tardi il 31 dicembre 2011 - si legge nel testo - a meno che la commissione (...) non decida di abbreviare tale periodo, ritenendo che le condizioni della concorrenza non giustifichino più la continuazione di detti impegni». News Corp, ovviamente, sostiene che dal 2003 le condizioni sono cambiate per l'ingresso sul mercato di nuovi operatori pay sul digitale terrestre, in particolare di Mediaset Premium.

NewsCorp si è impegnata «a non intraprendere ulteriori attività di Dtt (digitale terrestre), né come rete né come operatore al dettaglio». Attenzione, però: quella indetta dall'Agcom è una gara - a spettro occupato - per una rete nazionale, non regionale. In molte regioni, come la Lombardia, il Veneto e la Sicilia le frequenze saranno prima "liberate" e poi assegnate quando i vincoli posti dalla Ue a Sky per operare sulle frequenze terrestri saranno caduti. La logica del documento di Monti, del resto, è d'impedire che la sua posizione dominante nella pay tv si trasferisca sulle altre piattaforme. La tv gratuita e la tv a pagamento, infatti, sono due mercati separati. Secondo la Ue e secondo l'Antitrust nazionale.

Sky, piuttosto, vorrà partecipare, potendolo? Solo negli Stati Uniti News Corp è presente nella tv gratuita. Nel resto del mondo opera sempre e solo nella pay tv. E' vero, però, che il lancio di un'offerta da tv generalista, con l'operazione Sky Uno - Fiorello, è problematica solo dal satellite. Dopo l'ottimo ascolto delle prima puntata dello show di Fiorello, le altre sono meno entusiasmanti. Sky ha 4,8 milioni di famiglie abbonate ma è diffìcile crescere nelle fasce a medio-basso reddito con i prezzi della piattaforma satellitare, per di più in tempi di crisi economica.

Il quesito andrà sciolto da Sky e dagli organismi di regolamentazione. L'eventuale partecipazione di Sky a una procedura per quattro canali (tetto pari a quello di Rai e Mediaset prima della gara, senza Dvb-h) non potrebbe non avere ripercussioni sull'assetto del settore a fronte del prossimo lancio della piattaforma satellitare Tivù (controllata da Rai e Mediaset) .Un altro operatore interessato a entrare nel digitale terrestre italiano è Playboy Channel.

Un altro effetto della decisione dell'Agcom sulle 21 reti (più quattro) è la capacità trasmissiva lasciata alle tv locali, che per legge dev'essere pari a un terzo. Nel Piemonte occidentale, dove il passaggio avverrà tra il 24 settembre e il 9 ottobre, salvo rinvii, si potranno utilizzare tutti i 55 canali oggi a uso televisivo. Nel Lazio no: bisogna attendere l'esito della trattativa con la Francia, che ha chiesto all'Italia di non utilizzare una serie di frequenze per non interferire con la Corsica. Quante? Al massimo otto, secondo le intenzioni del governo italiano. Sarebbero, in questo caso, al massimo 22, utilizzando anche i tre canali del Vaticano, le frequenze da assegnare alle tv locali, che a Roma sono almeno 26 (una quarantina secondo altre fonti).

Un effetto clamoroso della decisione dell'Agcom è che, per ora, è escluso I'utilizzo del dividendo digitale ricavato dal passaggio dall'analogico al digitale (pari a 72 Mhz in Francia e Germania), per servizi in banda larga mobile, di servizio ai cittadini, come accade, invece, in tutta Europa.

Marco Mele
per "Il Sole 24 Ore"
(14/04/09)

Armanduk
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