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Caso Rai-Sky, irritato il presidente Napolitano

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Caso Rai-Sky, irritato il presidente Napolitano

Messaggio  Armanduk il Mar Ago 04, 2009 4:17 pm

Fonte: Ansa


Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, avrebbe avuto una telefonata alla fine della settimana scorsa con il presidente Rai, Paolo Garimberti, per informarsi sulla trattativa di viale Mazzini con Sky.

Dell'andamento dei contatti, si sottolinea in ambienti dell'azienda radiotelevisiva, il presidente della Repubblica era stato informato durante l'incontro che aveva avuto al Quirinale nelle settimane scorse con il Cda di viale Mazzini, e giovedì la vicenda si è chiusa con l'uscita dei canali di Raisat dalla piattaforma satellitare di Rupert Murdoch.

La questione era stata oggetto di una relazione del presidente Garimberti e del vicedirettore generale, Giancarlo Leone, alla commissione di Vigilanza Rai di giovedì scorso. Proprio a seguito di quella audizione, nella quale erano stati raccontati i termini della trattativa, ci sarebbe stata nei giorni scorsi una telefonata tra il Presidente Napolitano e Garimberti.

Il Capo dello Stato avrebbe espresso la sua irritazione e delusione al presidente di viale Mazzini, si sottolinea nei medesimi ambienti, non tanto sull'esito della trattativa, quanto sulle diverse modalità in cui era avvenuta rispetto a quanto a lui riferito nell'incontro al Quirinale.

In quella telefonata Garimberti avrebbe chiesto al Presidente se poteva riferire al vertice Rai quanto detto, e ciò sarebbe avvenuto in un incontro con i consiglieri e il direttore generale Mauro Masi prima della riunione del cda.

CDA NOMINA DIRETTORI RADIO E GR - Il Consiglio di amministrazione della Rai, su proposta del direttore generale Mauro Masi, ha nominato i nuovi direttori della radiofonia. Si tratta di Antonio Preziosi per il Gr, Flavio Mucciante condirettore del Gr 2 e direttore di Radiodue; Marino Sinibaldi direttore di Radiotre. Poi è stato nominato Aldo Papa direttore di Isoradio e Riccardo Berti direttore di Gr Parlamento e condirettore del Gr3. Inoltre il Cda, che tornerà a riunirsi giovedì prossimo, ha nominato Massimo Magliaro presidente di Rai Corporation e Fabrizio Maffei direttore delle relazioni esterne, nella direzione della comunicazione. Le nomine sarebbero avvenute tutte a maggioranza e, a quanto si apprende, il presidente Paolo Garimberti si sarebbe astenuto su tutte.

Le nomine d'ora in poi dovranno essere "ampiamente condivise", dovranno "assicurare il pluralismo", no ad esterni se non si dimostra che serve, e niente cancellazione di direttori dei quali non sia stata individuata una nuova collocazione. Il presidente della Rai Paolo Garimberti spiega le ragioni della sua astensione sulle nomine di oggi e detta le sue "quattro condizioni indispensabili" senza le quali non voterà più a favore. "In assenza anche di uno solo di questi requisiti, riterrò non opportuno procedere - continua il presidente - a votazione sulle nomine e, qualora si dovesse comunque procedere, preannuncio fin da subito che non le voterò".

SINDACATI, PRONTI A SCIOPERO DOPO ROTTURA CON SKY - Sindacato sul piede di guerra dopo il fallimento della trattativa tra la Rai e Sky per i canali di RaiSat e le mancate spiegazioni del direttore generale Mauro Masi, che ha annullato per motivi di salute la conferenza stampa prevista stamattina. I giornalisti con l'Usigrai, i dirigenti con l'Adrai, Slc-Cgil e Snater si dicono pronti allo sciopero e alla mobilitazione comune per protestare contro il possibile declino dell'azienda. "Aspettavamo con ansia la conferenza stampa di Masi, a quanto pare arruolabile per il cda, ma non per spiegare ai giornalisti e agli utenti le ragioni della rottura con Sky", attacca il segretario Usigrai Carlo Verna.

"Crediamo che sia giunto il momento in cui tutti coloro che hanno a cuore i destini del servizio pubblico - aggiunge - facciano sentire la loro voce. Per parte nostra invitiamo le sigle sindacali dei lavoratori e quella dei dirigenti ad un ragionamento comune, che eviti, se occorre anche con un'azione di sciopero, il declino inesorabile dell'azienda". Appello raccolto dall'Adrai, che si dichiara "fin d'ora disponibile ad individuare assieme all'Usigrai e alle altre sigle sindacali azioni comuni che, pur nella distinzione dei ruoli, consentano di evitare il rischio di un declino inesorabile dell'azienda".

Il Sindacato lavoratori comunicazione della Cgil ha chiesto a Masi un incontro sul caso Sky: "E' curioso che la Rai rinunci alla certezza economica del contratto con Sky immaginando l'aumento di introiti pubblicitari in un momento di calo del mercato". Alla luce delle preoccupazioni legate, in particolare, alle "modalità di reimpiego delle risorse di RaiSat", l'organizzazione non esclude "iniziative di lotta se non ci sarà chiarezza sul futuro, se non ci sarà la chiusura a breve di un contratto adeguato". Anche il sindacato autonomo Snater raccoglie "la richiesta di forti iniziative comuni a difesa del prestigio e della storia dell'azienda".

Armanduk
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